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Si chiude l’anno artistico 2025/26: grazie ai 430 allievi e allieve che hanno attraversato orchestre, cori, band e laboratori con costanza, impegno e desiderio di crescere; ai 25 docenti che ogni settimana hanno tenuto insieme qualità musicale e cura educativa; alle famiglie, che hanno accompagnato questo cammino con fiducia e presenza; ai 33 volontari che hanno sostenuto tanti momenti della vita associativa; ai partner, i sostenitori, le scuole, i teatri, gli spazi culturali e i luoghi del territorio che hanno condiviso con noi un pezzo di strada. Perché, come diciamo da sempre, la musica d’insieme non deve essere un privilegio di pochi, ma un diritto di tutti: uno strumento di crescita individuale e collettiva, di inclusione e di cambiamento sociale.
Anche quest’anno questo impegno si è concretizzato in una proposta educativa articolata che attraversa l’intero arco della vita: dai percorsi 0-6 anni alle Orchestre Bambini, Giovanissimi, Pre-Ragazzi e Ragazzi, fino all’Orchestra Grandi, al Coro polifonico CoReMì, ad ADOband, ai percorsi dedicati alla disabilità e alle opportunità internazionali per staff e allievi.
Nel corso dell’anno abbiamo realizzato 3.750 ore di lezioni e 450 tra prove d’orchestra e laboratori 0-6 anni, confermando un modello che prova ogni giorno a tenere insieme accessibilità, crescita musicale, attenzione alla persona e costruzione di comunità.
Il 2025/26 è stato anche un anno di consolidamento istituzionale. A novembre abbiamo rafforzato il nostro impegno per la tutela dei minori con la pubblicazione della Safeguarding Policy, che definisce principi, procedure e responsabilità a garanzia del benessere di bambini e bambine coinvolti nelle attività associative. E a maggio abbiamo acquisito la personalità giuridica, un riconoscimento che rafforza la solidità e l’affidabilità di Trillargento e ci consente di affrontare con maggiore responsabilità e stabilità le sfide future.
A gennaio è nato il nuovo Coordinamento Inclusione e Accessibilità, nato per rendere sempre più concreta la possibilità che ogni persona possa vivere pienamente la musica d’insieme. Per noi la qualità di un progetto musicale si misura anche dalla sua capacità di essere sicuro, accessibile e davvero aperto a tutti.
Tra i progetti che hanno segnato questo anno c’è sicuramente Asili Musicali, la collaborazione avviata con cinque scuole dell’infanzia comunali di Genova per portare la musica dentro la quotidianità educativa dei più piccoli. Archi, fiati e percussioni sono entrati nelle aule come occasioni di ascolto, movimento, gioco e scoperta. Ma c’è stato anche qualcosa di più: alcuni giovani dell’Orchestra Ragazzi hanno affiancato i docenti nei laboratori, sperimentandosi in un ruolo di accompagnamento e facilitazione. È una delle immagini che più ci portiamo dentro di quest’anno: vedere la musica d’insieme generare comunità anche tra età diverse, e restituire ai ragazzi più grandi un’occasione concreta di responsabilità e cura. Il percorso si è concluso sul palco del Teatro Carlo Felice con “Mozart Divertissement”, coinvolgendo circa 80 bambini e bambine.
Anche sul fronte dell’inclusione e del contrasto alla povertà educativa l’anno è stato particolarmente significativo. Grazie al sostegno dei nostri preziosi donatori abbiamo finanziato 266 borse di studio destinate ad altrettanti allievi che vivono in situazioni economico-sociali fragili, per un valore totale di 129.000 €. Il progetto “Side by side. La musica che aiuta a crescere”, co-finanziato da Regione Liguria, ha accompagnato il lavoro musicale e aggregativo di bambini e ragazzi anche attraverso 3 Campus residenziali orchestrali, aiutandoci a costruire contesti sereni e stimolanti in cui la musica diventa anche occasione concreta di benessere, relazione, inclusione e crescita.
La dimensione europea, ormai strutturale nel percorso di Trillargento, è cresciuta ancora. Grazie all’accreditamento Erasmus+ 2021/27, abbiamo realizzato 12 mobilità internazionali per la formazione continua dello staff, con esperienze di mobilità ad Atene, Amsterdam, Göteborg e Cipro, mentre a febbraio ha preso avvio “MusicACT – Activating Careers in Music for Youth”, progetto europeo di cooperazione realizzato con El Sistema Greece, Sistema Cyprus e Reina Sofía School of Music. Abbiamo, infine, avviato una nuova e significativa collaborazione con AIM – Academy for Impact through Music, rete internazionale che promuove la musica come strumento di cambiamento sociale. Il percorso, di natura pedagogica e riflessiva, ci ha permesso di approfondire come la preparazione, le prove e la performance possano contribuire allo sviluppo umano, relazionale e musicale degli studenti.
Sono tutte esperienze diverse tra loro, ma accomunate da una stessa convinzione: il confronto europeo non è un elemento accessorio, bensì uno spazio reale di apprendimento, scambio e costruzione di pratiche educative sempre più inclusive e di qualità.
Molto intensa è stata anche la dimensione pubblica dell’anno. La musica di Trillargento ha continuato ad abitare la città, incontrando pubblici, spazi e comunità diverse. A maggio la campagna “Dai spazio alla musica” ha preso forza anche grazie agli eventi di raccolta fondi, sostenuti dai nostri allievi e dalle loro famiglie; tra questi, i concerti ospitati presso la Biblioteca Universitaria di Genova, una Cena con delitto e la grande Festa della Musica del 6 giugno al Teatro della Tosse, che ha riunito sul palco circa 350 tra musicisti e coristi. Gli eventi di maggio e giugno hanno permesso di raccogliere 5.000 €, contribuendo a portare la campagna a 19.100 € complessivi. La raccolta, lanciata a novembre, nasce per dare tutto lo spazio che serve ai progetti di oggi e ai sogni di domani: una sede più grande, più accogliente, più attrezzata, capace di dire “sì” a più bambini, più ragazzi, più famiglie.
Alla fine di questo anno artistico, il nostro grazie va a tutta la comunità Trillargento: agli allievi, ai docenti, alle famiglie, ai volontari, ai partner istituzionali e culturali, ai sostenitori pubblici e privati, ai luoghi della città che hanno accolto prove, concerti e laboratori. Il 2025/26 si chiude, ma ci lascia una certezza: quando la musica è davvero accessibile, condivisa e pensata come bene comune, può aprire possibilità reali di crescita, partecipazione e futuro. E questa, per noi, resta la cosa più importante.
Buona estate a tutte e tutti, ci rivediamo a settembre!
