Campus musicale residenziale
Ogni anno artistico ai concerti si aggiunge un campus musicale residenziale di due giorni, in cui alle attività musicali si affiancano momenti di gioco e socializzazione.
In tutte le orchestre Trillargento il giovane musicista impara ad essere protagonista del proprio cambiamento e parte attiva all’interno della propria orchestra. Per questo alle attività musicali d’insieme si affiancano occasioni di socializzazione, con percorsi anche individualizzati affinché ciascuno possa esprimere al meglio il proprio potenziale artistico all’interno del gruppo.
Ogni nostra orchestra intende essere un ambiente formativo volto non solo all’acquisizione tecnica di competenze, ma anche a un’educazione alla convivenza, ai diritti e al riconoscimento della dignità e delle potenzialità tipiche di ciascun individuo. Solo così la formazione e l’esperienza musicale possono davvero contribuire alla crescita di cittadini migliori, più felici e completi, come ampiamente dimostrato dalle neuroscienze, dalla psicologia e dalla pedagogia che all’unanimità affermano che lo studio della musica stimola competenze cognitive, non-cognitive e socio-relazionali fondamentali per contrastare la povertà educativa e promuovere la crescita di individui capaci di inserirsi in modo armonico e funzionale nella società.
Essenziali per far sì che l’apprendimento musicale possa essere un’esperienza arricchente e non semplice addestramento strumentale sono poi anche alcuni principi su cui fondiamo la nostra didattica.
Musica d’insieme
La nostra proposta, fin dalla prima infanzia, è incentrata sulla musica d’insieme senza per questo perdere di vista le peculiarità e le ricchezze del singolo. Questo rappresenta un importante valore aggiunto perché la fatica dell’apprendimento è condivisa ed alleggerita dall’entusiasmo della riuscita collettiva, dal divertimento, dalla consapevolezza di concorrere tutti insieme al raggiungimento di un obiettivo comune con atteggiamento collaborativo.
Imparare facendo
Apprendere non significa ricevere passivamente delle nozioni ma elaborare attivamente idee, fare esperienza della realtà. I brani orchestrali diventano una risorsa per l’apprendimento della musica: da lì si parte per affrontare la lettura a prima vista, l’esecuzione di scale e arpeggi, le problematiche tecniche, le difficoltà ritmiche, l’ascolto dell’opera, l’affinamento percettivo, il lavoro interpretativo, l’analisi, la ricerca storica e stilistica. Ciò comporta, sul piano didattico, non solo l’apertura a un approccio alla musica non finalizzato al solo raggiungimento di obiettivi meramente tecnici, ma anche e soprattutto una particolare attenzione alla scelta di repertori che consentano di fare musica davvero, di vivere esperienze estetiche significative.
Apprendimento a spirale
Il processo di apprendimento, e quindi la didattica, non procedono secondo un percorso lineare, per somma, ma piuttosto attraverso una spirale con ripetizione periodica delle stesse idee fondamentali ma a complessità crescente. L’attenzione è posta sul modo con cui ogni studente percepisce ed elabora le informazioni, con la conseguente personalizzazione continua dei processi di apprendimento.
Peer education
L’insegnamento reciproco consente agli studenti di accrescere e perfezionare le proprie conoscenze, i metodi di studio e la capacità di problem solving. Tutti traggono vantaggio da tale strategia didattica in quanto, lo studente tutor viene valorizzato e responsabilizzato da questo ruolo e sviluppa, conseguentemente, un comportamento sempre più propositivo nei confronti del percorso didattico; l’altro studente trae vantaggio dal lavorare in un ambiente protetto con una persona che considera più vicina a lui.